Lavoro

Uguaglianza delle opportunità

Le azioni messe in campo nell’ambito LAVORO intendono sostenere i cittadini coinvolti nella ricerca e nel mantenimento di una professione.

Il lavoro, infatti, si inserisce nel progetto di vita della persona con fragilità e/o disabilità, a fianco delle varie aree di appartenenza, dalla scuola alla casa, al tempo libero, alla famiglia, alla comunità.

Il progetto persegue un modo innovativo di interpretare gli inserimenti lavorativi, una nuova cultura del lavoro che prevede che i soggetti coinvolti possano accedere a posti competitivi nella comunità e non solo a posizioni nell’ambito del lavoro protetto.

L’art. 27 della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con Disabilità, infatti, sancisce per quest’ultime il diritto all’inclusione lavorativa sulla base di uguaglianza con gli altri. L’emancipazione derivante dall’essere occupati è un diritto inviolabile per chiunque e la persona “svantaggiata” deve, quindi, poter scegliere come e dove lavorare.

A differenza del modello tradizione train and place, che prevede una valutazione delle competenze e abilità dei soggetti e una formazione preliminare finalizzata a raggiungere le competenze necessarie a ricoprire un dato ruolo professionale, il progetto adotta un modello place and train, denominato WIDE (Work Intellectual Disability Environment), messo a punto dall’Università degli Studi di Torino.

Esso non commisura, soppesa, gradua le menomazioni o il grado di dipendenza assistenziale, ma si concentra solo sull’importanza del lavoro per un miglioramento della condizione di funzionamento sociale. Non vengono effettuate valutazioni iniziali, ma la persona viene inserita direttamente nel mondo lavorativo.

Le aziende vengono supportate in un cambiamento culturale circa la visione dello svantaggio e nella costruzione delle mansioni per il lavoratore, in modo da garantire la massima produttività.

Il job coach è la figura di riferimento sia per l’azienda che per il lavoratore e si relaziona con entrambi periodicamente: affianca il lavoratore e accompagna il personale dell’azienda (e, in particolar modo, il tutor aziendale) nell’individuazione di strategie utili per entrambi.

I lavoratori vengono inseriti in azienda con tirocini semestrali non in deroga, con la possibilità di una contrattualizzazione al termine del periodo.